Lesioni Midollari | Fondazione Santa Lucia

Lesioni Midollari

La mielolesione consiste in un danno a un segmento del midollo spinale, che ne interrompe la comunicazione con il cervello. Tra le cause non traumatiche si riscontrano malattie circolatorie, infettive, tumorali. Quelle traumatiche più frequenti sono provocate più spesso da incidenti stradali, sportivi e lavorativi.

 

Conseguenze per il Paziente

La mielolesione comporta la perdita completa o parziale delle funzioni poste al di sotto del segmento midollare colpito. La lesione è completa, quando determina la totale incapacità di movimento e sensibilità nei distretti del corpo sottostanti la lesione. È viceversa incompleta, se il paziente conserva una parziale capacità di movimento e sensibilità.

L’altezza della lesione determina la gravità della mielolesione. L’estremo negativo è rappresentato dalla lesione alta di una delle vertebre cervicali (da C1 a C7). Seguono le lesioni della zona dorsale (da T1 a T12), della zona lombare (da L1 a L5) e della zona sacrale (da S1 a S5). L’estremo basso, dunque meno grave, è rappresentato dalla lesione delle vertebre della zona coccigea (da Co1 a Co4,5).

Valutazione Urologica e Assistenza Infermieristica

Il corpo infermieristico cura il corretto posizionamento del paziente e le reazioni cutanee dell’organismo a prevenzione dei rischi di decubito. Importante è il suo apporto anche nel recupero almeno parziale delle funzionalità della vescica e dell’intestino. Su indicazione dell’urologo, che effettua la valutazione delle funzioni della vescica, può essere ritenuta opportuna l’introduzione tempestiva del cateterismo intermittente, considerato standard internazionale di riferimento per restituire il più possibile al soggetto l’elasticità della vescica.

 

Fisioterapia e Robotica

Nel caso di lesioni incomplete, che permettono di mirare a un recupero della posizione eretta e della deambulazione, svolgono un ruolo importante gli esercizi in palestra e in piscina e il recupero delle autonomie anche con ausili tecnologici.

Presso la Fondazione Santa Lucia è attivo anche il ReWalk Training Center per l’addestramento del paziente all’utilizzo di un modello di esoscheletro creato per assistere la camminata e permettere la posizione eretta nella vita quotidiana.

 

Insufficienza Respiratoria

Il danno midollare può determinare la comparsa di deformità toraciche o rigidità articolari, che riducono il volume polmonare. Pazienti con lesione midollare alta possono essere sottoposti a riabilitazione respiratoria per prevenire infezioni polmonari e per proteggere le vie aree da secrezioni e cibi L’insufficienza respiratoria viene trattata con tecniche di disostruzione bronchiale, ossigenoterapia e ventilazione meccanica. La ventilazione meccanica invasiva si rende necessaria per i pazienti con mielolesione tracheostomizzati che necessitano di vie respiratorie artificiali.

 

Disfagia

Insieme ai deficit respiratori possono comparire anche problemi di disfagia. Alterazioni nella respirazione, con annessa tracheostomia, possono interferire con le funzionalità della deglutizione. Per questo può essere richiesta una valutazione clinico-strumentale del foniatra, che analizza il movimento della deglutizione e stabilisce, in collaborazione con logopedisti specializzati, il trattamento riabilitativo. Il trattamento prevede nutrizione parenterale (per via venosa) o enterale a consistenza progressiva (da alimenti frullati a cibi soldi).

 

Supporto Psicologico e Servizio Sociale

Il progetto terapeutico viene condiviso dall’equipe multidisciplinare con il paziente e i suoi familiari attraverso una serie d’incontri che attraversano le diverse fasi del percorso di riabilitazione. Gli psicologi supportano la famiglia, per affrontare e superare eventuali deficit emotivi o relazionali. In fase di dimissione, gli assistenti sociali verificano le opportunità offerte dal territorio, valutando insieme alla famiglia l’eventuale necessità di trasferimento in struttura che assicuri continuità assistenziale (RSA) piuttosto che il ritorno a casa e l’eventuale necessità di adattamento architettonico dell’ambiente alle esigenze della persona con disabilità.