Analisi longitudinale delle competenze pre-lessicali e lessicali in bambini con dislessia

Il progetto studia in una prospettiva evolutiva la possibile relazione tra la difficoltà di costruzione di un lessico ortografico e un deficit pre-lessicale. Lo studio longitudinale esamina i bambini nelle prime fasi di ottimizzazione della loro efficienza ortografica e li esamina per un periodo sufficiente a valutare l’evoluzione del loro lessico ortografico di input e di output.

Lo studio della dislessia è storicamente avvenuto prima in pazienti con lesione cerebrale e, solo in una fase successiva, in bambini con disturbi dello sviluppo.  Marshall (1984) ha proposto che l’architettura dei processi di lettura e scrittura, sviluppata sulla base dei disturbi acquisiti, sia una base ragionevole per spiegare anche i disturbi evolutivi. Secondo altri autori, invece, i disturbi evolutivi richiedono disegni sperimentali di tipo evolutivo (Goswami, 2003) e non possono essere inferiti sulla base dei disturbi acquisiti. Alcuni autori hanno anche criticato il concetto di doppia dissociazione (van Orden et al., 2001), che rappresenta il fondamento di base della neuropsicologia dell’adulto. Thomas e Karmiloff-Smith (2002) accettano l’idea che l’architettura adulta possa essere descritta in termini di moduli tra loro indipendenti: questo punto di arrivo comune però non implica che lo sviluppo sia descrivibile lungo una singola traiettoria omogenea. Viceversa risulta necessario studiare la storia evolutiva delle difficoltà di apprendimento per poterne identificare il percorso e la natura stessa.

Di recente il Laboratorio ha messo in luce la presenza di due principali deficit alla base delle difficoltà di lettura e scrittura di bambini italiani. Per primo, i bambini con dislessia presentano una lentezza generalizzata nella decodifica degli stimoli ortografici. Le caratteristiche di questo disturbo indicano un locus pre-lessicale per questo disturbo, inteso come una difficoltà a formarsi una rappresentazione grafemica del materiale stimolo. Per secondo, i bambini con dislessia presentano una difficoltà selettiva a leggere parole a bassa frequenza e, in scrittura, un deficit nello scrivere parole ambigue come “quota” e “scuola”. Il locus di queste difficoltà sembra essere di tipo lessicale e pare indicare una mancata espansione del lessico ortografico.  Per loro natura, i due disturbi, pre-lessicale e lessicale, appaiono distinti ed indipendenti.  Va però osservato che l’acquisizione del lessico ortografico richiede tempi lunghi anche in un’ortografia regolare come l’italiano. È quindi possibile che la difficoltà nel costruirsi un lessico ortografico sia legata evolutivamente a un precedente deficit pre-lessicale. Infatti l’esito di lungo periodo di una difficoltà nel rappresentarsi la struttura grafemica delle parole potrebbe essere quella di non riuscire a costruire in modo efficiente un lessico ortografico. Secondo questa prospettiva due disturbi apparentemente indipendenti potrebbero in effetti essere legati in una prospettiva evolutiva. Per studiare questa possibile relazione si rende dunque necessario uno studio longitudinale.

Research Unit 
Developmental Dyslexia Lab
Project Duration 
Gennaio 2013 – Dicembre 2016.
Partner 

Sapienza – Università di Roma [Coordinatore del Progetto]