Strategie per il recupero della produzione dei verbi in pazienti con esiti di lesione cerebrale

Il progetto ha indagato l’esistenza di una correlazione tra il sistema motorio e il sistema linguistico. L’obiettivo era progettare nuove metodiche di riabilitazione per i disturbi afasici, basate sull’utilizzo del gesto come mezzo per facilitare la produzione verbale.

L’idea di una connessione tra il sistema motorio e linguistico è in accordo con una visione definita embodied cognition, visione per cui il gesto e il linguaggio sono strettamente connessi alla stessa rappresentazione concettuale. Secondo questa teoria, quanto più una parola è costituita da caratteristiche sensorio-motorie tanto più eseguire l'azione corrispondente facilita il recupero della parola stessa. Per questo abbiamo voluto indagare se, senza l'uso di facilitazione verbale,  la semplice «osservazione di azioni semanticamente congruenti» e/o «l'osservazione e l'esecuzione di azioni congruenti» potessero migliorare le difficoltà di recupero del verbo in un gruppo di sei pazienti afasici.

I risultati hanno mostrato un significativo miglioramento nella produzione dei verbi non solo quando il soggetto, prima di denominare, osservava e poi imitava l'azione eseguita dall'esaminatore ma anche quando doveva solo osservare l'azione proposta. In entrambe le condizioni questo miglioramento persisteva a due mesi dalla fine del trattamento (Marangolo et al., 2010; Bonifazi et al., 2013).

I risultati sono stati successivamente replicati in un gruppo di sette pazienti afasici ai quali è stato richiesto solo di osservare, per due settimane consecutive, alcune azioni presentate su dispositivo video. Per controllare se il recupero del verbo fosse associato all’osservazione di qualsiasi tipo di azione, nel lavoro è stata comparata l'osservazione di azioni umane (es. ballare, salutare, calciare, mordere) contro quella di azioni non umane (es. stampare, abbaiare). I risultati hanno evidenziato un significativo miglioramento nella produzione dei verbi corrispondenti alle azioni umane che, come nel lavoro precedente, persisteva anche a due mesi dalla fine del trattamento.

In definitiva, i risultati mostrano che la semplice osservazione di un’azione semanticamente congruente alla parola da evocare, e non solo la sua reale esecuzione, rinforza il recupero del verbo a livello lessicale (Marangolo et al., 2012). È quindi possibile suggerire che la semplice osservazione sistematica e ripetuta di azioni possa risultare una strategia terapeutica efficace e alternativa per il recupero delle parole nelle persone afasiche (Marangolo et al., 2012). 

Research Unit 
Aphasia Research Lab
Project Duration 
2011 – 2013