EXPAND: Studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato verso placebo, con durata variabile del trattamento per valutare l’efficacia e la sicurezza di siponimod in pazienti con sclerosi multipla secondaria progressiva
L’obiettivo primario è quello di dimostrare l’efficacia di BAF312 rispetto a placebo nel ritardare la progressione della disabilità, confermata a tre mesi misurata tramite EDSS, in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva. Altri obiettivi secondari sono dimostrare l’efficacia di BAF312 rispetto a placebo nel ritardare il peggioramento di almeno il 20% rispetto al basale nel test T25W (Timed 25-foot Walk Test), confermato a 3 mesi, e dimostrare l’efficacia di BAF312 rispetto a placebo nel ridurre l’aumento del volume delle lesioni T2 dal basale alla fine dello studio.
1) Consenso informato scritto ottenuto prima dell’effettuazione di qualsiasi valutazione.
2) Pazienti di sesso maschile o femminile, di età compresa tra 18 e 60 anni (estremi inclusi) allo screening.
3) Anamnesi pregressa di sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR) secondo i criteri di McDonald rivisti nel 2010 (Polman et al. 2011)
4) Decorso di sclerosi multipla secondaria progressiva (SMSP), definita come aumento progressivo della disabilità (della durata di almeno 6 mesi) in assenza di recidive o indipendentemente da esse. È necessaria un’attestazione scritta da parte dello sperimentatore del fatto che la malattia è entrata nella fase progressiva (secondo la definizione dello studio) almeno 6 mesi prima dell’arruolamento.
5) Stato di disabilità allo screening con un punteggio EDSS compreso tra 3.0 e 6.5 (estremi inclusi)
6) Progressione all’EDSS, documentata nei 2 anni precedenti lo studio, di ≥1 punto per i pazienti con EDSS allo screening <6.0 e di ≥0.5 per i pazienti con EDSS allo screening ≥6.0. Nel caso in cui non siano disponibili punteggi EDSS documentati, devono essere sottoposti ad una revisione centralizzata un riassunto scritto dell’evidenza clinica della progressione della disabilità nei 2 anni precedenti e una valutazione retrospettiva del punteggio EDSS dalla data attuale fino ai 2 anni precedenti lo screening.
7) Nessuna evidenza di recidiva o trattamento con corticosteroidi nei 3 mesi precedenti la randomizzazione.
1) Pazienti con malattia cronica attiva (o malattia stabile ma trattata con terapia immunologica) del sistema immunitario diversa dalla SM (ad es. artrite reumatoide, sclerodermia, sindrome di Sjogren, malattia di Crohn, colite ulcerosa, ecc.) o con nota sindrome da immunodeficienza (AIDS, deficienza immunitaria ereditaria, immunodeficienza farmaco-indotta).
2) Anamnesi positiva per patologia maligna a carico di qualsiasi organo o sistema (ad eccezione del carcinoma cutaneo basocellulare localizzato), trattata o non trattata, nei 5 anni precedenti, indipendentemente dalla presenza di recidiva locale o di metastasi.
3) Diagnosi di edema maculare nella fase di pre-randomizzazione (ai pazienti con anamnesi positiva per edema maculare sarà consentito di entrare nello studio a condizione che non presentino tale condizione alla valutazione oftalmica alla visita di screening).
4) Negatività per anticorpi IgG anti virus varicella-zoster allo screening.
5) Pazienti che hanno ricevuto qualsiasi vaccino vivo o vivo-attenuato (compresi i vaccini per virus varicella-zoster o morbillo) nei 2 mesi precedenti la randomizzazione.
6) Pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti farmaci:
• BAF312 in qualsiasi momento
• fingolimod nei 2 mesi precedenti la randomizzazione, o un trattamento con fingolimod per più di 6 mesi
• immunoglobuline per via endovenosa nei 2 mesi precedenti la randomizzazione
• dimetil-fumarato nei due mesi precedenti la randomizzazione
• natalizumab nei 6 mesi precedenti la randomizzazione
• farmaci immunosoppressivi/chemioterapici (ad es. azatioprina, metotrexate) nei 6 mesi precedenti la randomizzazione
• ciclofosfamide nell’anno precedente la randomizzazione
• rituximab, ofatumumab, ocrelizumab, cladribina nei 2 anni precedenti la randomizzazione
• alemtuzumab in qualsiasi momento
• qualsiasi trattamento con mitoxantrone nei 2 anni precedenti la randomizzazione, o evidenza di cardiotossicità a seguito di mitoxantrone o dose cumulativa maggiore di 60 mg/m2
• teriflunomide nei due anni precedenti la randomizzazione (a meno che la concentrazione plasmatica di teriflunomide sia zero o senza un significato biologico rilevante) o nelle due settimane precedenti se effettuata con successo la procedura di eliminazione accellerata come descritto nel riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP)
• irradiazione linfoide, trapianto di midollo osseo o altri trattamenti immunosoppressivi con effetti che durano potenzialmente oltre 6 mesi, in qualsiasi momento
7) Pazienti non in grado di sottoporsi a RMN.
8) Omozigosità per CYP2C9*3 (sarà valutata allo Screening), o rifiuto di sottoporsi a test per aplotipo CYP2C9*3.