Il nuovo ReWalk Training Center
La Fondazione Santa Lucia ha inaugurato nel marzo 2015 il ReWalk Training Center, per restituire ai pazienti paraplegici la possibilità di camminare in posizione eretta.
Questo progetto arricchisce ulteriormente i percorsi terapeutici dedicati alle persone ricoverate presso la nostra struttura ospedaliera e pone la Fondazione nelle condizioni di concorre con altri centri di ricerca italiani ed esteri allo sviluppo di “esoscheletri”.
Il Tuo 5 per Mille allo Sviluppo di Esoscheletri
Dopo un’attività di sviluppo durata decenni, oggi sono disponibili per il trattamento in ospedale e per l’uso nella vita quotidiana supporti robotizzati indossabili, che restituiscono la possibilità di camminare a persone fino a ieri costrette in carrozzina per una lesione della spina dorsale. I cosiddetti “esoscheletri” richiedono tuttavia ulteriori ricerche, che puntino a trasformali da ausilii che “fanno camminare” la persona, ad ausilii capaci d’interpretare e assecondare le intenzioni di movimento del soggetto.
Questo importante sviluppo tecnologico permetterà in futuro di passare dal modello del “trasporto” di una persona in posizione eretta alla riproduzione di una camminata sempre più vicina a quella naturale. Perfezionando la capacità d’interazione “intelligente” dell’esoscheletro con il corpo umano, questa tecnologia, utilizzata oggi con persone paraplegiche, potrà essere estesa anche alla crescente popolazione anziana con difficoltà di movimento. A questo obiettivo sta lavorando l’équipe del Dott. Marco Molinari con il progetto europeo Symbitron, in collaborazione con istituzioni come l’EPFL di Losanna e l’Imperial College di Londra.
I Vantaggi dell’Esoscheletro: Non Solo Camminare
Quando chiediamo ai nostri pazienti la prima sensazione provata indossando un esoscheletro, la risposta è univoca: “La gioia di tornare a parlare con le altre persone alla stessa altezza degli occhi”. È dimostrato che l’utilizzo di un esoscheletro, oltre a permettere di nuovo di camminare, ha un importante ricaduta psicologica sul soggetto. C’è però ancora di più: il nostro corpo è fatto per stare in posizione eretta, e l’utilizzo di un esoscheletro contrasta tutti gli effetti collaterali ai quali è esposto chi può altrimenti muoversi solo in carrozzina.
Tornare sulle proprie gambe facilita il corretto funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio, favorisce le funzioni intestinali e stimola dal punto di vista neurologico gli arti inferiori, non più collegati al cervello a causa della lesione spinale. Questo favorisce il mantenimento del tono fisiologico muscolare e riduce il rischio di spasticità e deformazioni articolari.
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