Il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, ha visitato la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, ospedale di neuroriabilitazione e istituto di ricerca storico per la promozione delle attività sportive per persone con disabilità e della prevenzione di malattie neurologiche anche attraverso lo sport e il movimento.
Lo sport è uno strumento fondamentale per la salute: prima ancora dell’alimentazione e insieme a una vita sociale e culturale attiva, è al primo posto nella prevenzione di malattie neurologiche che colpiscono giovani e anziani. Anche per le persone con disabilità lo sport è insostituibile ma, ad oggi, si stima che appena un decimo delle persone con disabilità potenzialmente idonee ad un’attività sportiva sia inserita in un percorso sportivo.
Da queste premesse è nata l’idea di visitare una struttura di eccellenza del nostro Paese da parte del Presidente di Sport e Salute, società dello Stato che promuove lo sviluppo dello sport e la diffusione dei corretti stili di vita, e proprio in considerazione dell’attività di ricerca che l’IRCCS Santa Lucia svolge sul benessere psicofisico ed in particolare, nell’ambito delle patologie legate all’invecchiamento del sistema nervoso.
Il Presidente Mezzaroma, insieme al Direttore di Sport Impact Rossana Ciuffetti, ha avuto, inoltre, modo di apprezzare le attività sportive svolte presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS, raccogliendo le testimonianze di pazienti oggi ricoverati che hanno trovato nello sport un modo per mettere in pratica l’autonomia recuperata grazie al percorso di neuroriabilitazione iniziato nelle Unità Operative dell’ospedale.
Grazie alla collaborazione con il CIP e con la ASD Giovani e Tenaci, la Fondazione Santa Lucia IRCCS attualmente ospita gratuitamente per i pazienti ricoverati e per le persone con disabilità del territorio sei discipline sportive: basket in carrozzina, tiro con l’arco, scherma, tennis tavolo, biliardo e calcio balilla.
L'ospedale del Santa Lucia IRCCS conta 325 posti letto di neuroriabilitazione ospedaliera di alta specialità e ricovera circa 2000 pazienti l'anno, inclusi circa 300 bambini seguiti nel Centro di Neuroriabilitazione pediatrica. L'attività di ricerca viene svolta in 60 laboratori divisi in due sedi con oltre 300 ricercatori, di cui circa 200 dedicati esclusivamente alla ricerca, mentre la restante componente associa l’attività in laboratorio alla cura dei pazienti.
