Secondo la classifica Research.com il prof. Carlo Caltagirone, neurologo e direttore scientifico della Fondazione Santa Lucia IRCCS si conferma come il ricercatore italiano più citato e influente al mondo nell'ambito della psicologia.
La classifica di Research.com ha individuato il prof. Carlo Caltagirone, neurologo e direttore scientifico della Fondazione Santa Lucia IRCCS al primo posto tra i ricercatori italiani nell'ambito della psicologia. Giunta alla sua terza edizione la Classifica è stilata secondo il D-Index che valuta l'impatto del ricercatore calcolando le citazioni dei suoi studi in altri lavori di ricerca. In questo modo, in maniera analoga al più noto h-index, si fornisce un'informazione misurabile riguardo la rilevanza della produzione scientifica del ricercatore nel proprio ambito di ricerca: viene infatti premiato non solo il numero di articoli prodotti ma, soprattutto, quanto questi abbiano influenzato e permesso l'avanzamento del lavoro di altri gruppi di ricerca.
Con circa 960 pubblicazioni citate in oltre 45mila studi di altri ricercatori, il prof. Caltagirone si conferma al primo posto in Italia nella psicologia, al settimo posto nel più ampio ambito delle neuroscienze e in top 100, tra i ricercatori italiani, nell'ambito generico della medicina.
Il prof. Caltagirone, già in qualità di professore ordinario di neurologia dell'Università di Roma Tor Vergata e in seguito, dal 1996, come Direttore Scientifico della Fondazione Santa Lucia IRCCS, ha contribuito al progresso della neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive. Di particolare valore sono gli studi sulla neuroriabilitazione, la neuroplasticità, ambito nel quale ha collaborato con la prof.ssa Rita Levi Montalcini, e gli studi sulla prevenzione delle malattie neurodegenerative in particolare evidenziando l'importanza della riserva cognitiva e della stimolazione cerebrale.
La sua attività di ricerca continua e spazia su numerose discipline (neurologia, psichiatria, medicina interna e altre) focalizzandosi su patologie tra cui la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson e l'ictus cerebrale.
