Neuroriabilitazione: è del Santa Lucia IRCCS il primo manuale in Italia | Fondazione Santa Lucia

Neuroriabilitazione: è del Santa Lucia IRCCS il primo manuale in Italia

Presentato oggi al Centro Congressi dell’istituto scientifico il primo volume specialistico prodotto in Italia e dedicato ai professionisti di tutto il mondo, interamente dedicato al tema della neuroriabilitazione ospedaliera di alta specialità.

Curato dal Direttore Scientifico Carlo Caltagirone insieme allo psicologo Fabrizio Piras e la neurologa Paola Imbriani, raccoglie i contributi di 143 autori di tutte le professionalità dell’IRCCS di neuroscienze e di altri istituti di rilievo nazionale.

Un volume senza precedenti nella letteratura scientifica nazionale e tra i pochissimi al mondo a trattare tutte le patologie del sistema nervoso secondo l’approccio multidisciplinare che caratterizza la pratica ospedaliera e la ricerca della Fondazione Santa Lucia IRCCS.

“Fondazione Santa Lucia Handbook of Neurorehabilitation and principles of Neurology”, edito da Giunti Psychometrics, principale editore italiano di test e strumenti psicodiagnostici, è stato presentato oggi al Centro Congressi della Fondazione Santa Lucia IRCCS.

Un lavoro complesso e plurale, scritto in lingua inglese per i professionisti di tutto il mondo. Alla redazione del volume hanno collaborato le figure professionali che al Santa Lucia IRCCS intervengono in tutte le fasi dei percorsi di neuroriabilitazione ospedaliera: medici, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, psicologi e neuropsicologi, infermieri e operatori socio-sanitari, ingegneri biomedici insieme a ricercatori di diverse discipline afferenti all’ambito delle neuroscienze.

“Un lavoro scientifico di altissimo profilo che ha coinvolto numerosi professionisti e contributi da ogni parte del mondo. Un lavoro sicuramente importante e utile, che mette in luce la grande capacità e la professionalità dei nostri operatori, a partire dall’IRCCS Santa Lucia.” Ha commentato in un videomessaggio l’Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato “Ci tengo ad inviare questo messaggio per una riflessione più ampia nei confronti della neuroriabilitazione, in un momento particolare, di contrasto alla pandemia in cui il Santa Lucia e i suoi professionisti hanno svolto e svolgono un ruolo di primo piano. La richiesta alla comunità scientifica è di aiutarci a prevedere eventuali correlazioni della Pandemia con patologie di carattere neurologico che, in alcune circostanze possono essere molto gravi. Il volume presentato oggi rappresenta uno strumento scientifico in più, unico al mondo, per affrontare queste patologie e credo che questo sia un vanto per il sistema sanitario italiano, per il sistema sanitario della nostra Regione e per un istituto di indubbia qualità ed eccellenza quale è il Santa Lucia.”

Dall’applicazione di protocolli di neuroriabilitazione fino alla sperimentazione di tecnologie complesse e in continuo sviluppo al Santa Lucia IRCCS, il manuale si connota come uno strumento al servizio dei professionisti coinvolti nella gestione delle malattie neurologiche e neurodegenerative (paralisi cerebrale, ictus, trauma cranico, Sclerosi Multipla, Alzheimer, Parkinson, ecc) e in grado di fornire loro una prospettiva integrata, fra la fase neurologica e neurochirurgica e la fase neuroriabilitativa, a beneficio dei pazienti.

Il prof. Carlo Caltagirone, direttore scientifico del Santa Lucia IRCCS e curatore del volume ha spiegato in questo modo l’obiettivo di questo lavoro: “Il Global Burden of Disease evidenzia come le malattie neurologiche rappresentino il più alto fattore d’incremento del DALY (Disability-Adjusted Life Year), indicatore che calcola gli anni di vita in salute persi a causa di morte precoce e disabilità. Questo ci offre la conferma della centralità della ricerca biomedica nel settore delle neuroscienze e l’urgenza di fornire risposte adeguate ai bisogni di neuroriabilitazione. D’altro canto, le patologie che colpiscono il sistema nervoso costituiscono un crescente carico economico per i sistemi sanitari, per le famiglie e per i soggetti che ne sono colpiti.

Possiamo dire che queste patologie oggi costituiscono la vera sfida della nostra società per il benessere delle nostre comunità, resa ancora più urgente dagli effetti neurologici anche gravi del SARS-CoV-2, indagati dagli specialisti in tutto il mondo. Non è tutto: il virus ha avuto un impatto drammatico sulle persone colpite da disabilità di origine neurologica o da malattie neurodegenerative e demenze anche in modo indiretto: l’interruzione delle attività quotidiane e la riduzione dei contatti sociali hanno determinato il peggioramento di condizioni preesistenti. Questo quadro d’insieme ci ha fatto ritenere necessaria la redazione di questo volume".

La seconda parte della mattinata ha riunito gli ospiti intorno al tema della neuroriabilitazione, disciplina ospedaliera dedicata alle persone con una lesione del sistema nervoso e inserita dal Ministero della Salute tra le discipline di alta specialità riferite a strutture di elevate specializzazione con requisiti di eccellenza per via dell’alto numero di professionisti sanitari, tecnologie e spazi ospedalieri messi a servizio della persona.

La tavola rotonda ha raccolto i pareri illustri del prof. Giorgio Palù, Presidente AIFA, il prof. Antonio Federico, neurologo e delegato italiano presso la World Federation of Neurology, la dott.ssa Rita Formisano, neurologa, direttore della UOC Neuroriabilitazione 2 del Santa Lucia e Presidente SIRAS, il dott. Stefano Paolucci, neurologo e presidente SIRN e Monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri e Presidente del Comitato Etico Indipendente del Santa Lucia.