Distonia. Dalla ricerca Santa Lucia/Tor Vergata prospettive per terapie mirate | Fondazione Santa Lucia

Distonia. Dalla ricerca Santa Lucia/Tor Vergata prospettive per terapie mirate

Un disturbo neuromotorio che in Italia riguarda 20mila persone, legato all’iperattività delle cellule nervose. In un nuovo studio pubblicato su Cell Reports è stato evidenziato il ruolo di un'area specifica, il “globo pallido”

È un disordine del movimento caratterizzato da contrazioni muscolari involontarie localizzate in specifiche regioni del corpo, che causano malattie come il torcicollo spasmodico o il “crampo dello scrivano”. Ma quando il disturbo motorio interessa tutto il corpo, si parla di distonia generalizzata, caratterizzata da movimenti scomposti e posture anomale ed invalidanti.

L’origine è spesso in mutazioni genetiche che inducono un malfunzionamento di gruppi di cellule del cervello in un complesso sistema di aree interconnesse, chiamate “nuclei della base”. Ma ad oggi, nonostante i progressi scientifici ottenuti, gli esatti meccanismi cellulari alla base della distonia non sono del tutto conosciuti e nessuna terapia chiaramente efficace è disponibile.

Oggi, nello studio Optogenetic activation of striatopallidal neurons discloses altered HCN gating in DYT1 dystonia condotto dal Laboratorio di Neurofisiologia e Plasticità della Fondazione Santa Lucia, guidato dal Prof. Antonio Pisani, insieme all’Università di Tor Vergata appena pubblicato su Cell Reports, il team di ricerca dell’Istituto ha focalizzato l’attenzione su una particolare porzione dei nuclei della base, chiamata globo pallido.

Nel modello sperimentale di distonia generalizzata utilizzato, gli scienziati hanno osservato che “quest’area presenta una ridotta attività elettrica, ma soprattutto risponde in modo abnorme agli stimoli ricevuti da altre unità dei nuclei della base – spiegano il biologo Giuseppe Sciamanna e il neurologo Antonio Pisani, prima e ultima firma dello studio – e questa sorta di corto circuito altera la corretta circolazione delle informazioni all’interno dei nuclei della base, portando allo sviluppo dei sintomi motori”.

Grazie a moderne tecniche di optogenetica, elettrofisiologia e biochimica gli stessi ricercatori sono riusciti ad individuare degli elementi molecolari responsabili delle alterazioni di circuito: incrementando l'attività di specifici canali ionici della membrana neuronale, chiamati HCN, infatti, si è osservato che è possibile ripristinare la regolare attività elettrica del globo pallido e, di conseguenza, la normale attività motoria.

"La dimostrazione delle alterazioni a carico di questa specifica regione cerebrale coinvolta nella regolazione - concludono gli autori -  del movimento apre alla prospettiva di trattamenti terapeutici mirati a quest’area e, di conseguenza, più efficaci". 

 

RIFERIMENTI SCIENTIFICI:

“Optogenetic activation of striatopallidal neurons discloses altered HCN gating in DYT1 dystonia” Sciamanna G, Ponterio G, Vanni V, Laricchiuta D, Martella G, Bonsi P, Meringolo M, Tassone A, Mercuri N.B., Pisani A