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ROMA – Ironkid torna a sognare. E, presto, ironkid tornerà anche
a vincere; Sofia Catena ha 13 anni. Stringe il cellulare nella
mano destra, pigia veloce sui tasti per comporre un sms, rincorre
mille idee, mulina veloce la mente a 'caccia di una nuova sfida. "Ho
fatto tardi, ho la lezione di danza al Centro Giano", ricorda
con i capelli ancora umidi per la doccia a mamma Susan, inglese,
caparbia e determinata almeno quanto la grintosa Sofia. Già,
danza, pallavolo, hip pop ("Voglio provare, mi piace",
racconta con un sorriso dolcissimo), ma soprattutto nuoto, la vera
passione di Sofia. "Non voglio stare davanti alla televisione,
rischio di ingrassare", rivela preoccupata. Per questo lo
sport occupa la parte principale della sua vita.
Sport. Una parola dal sapore dolce e amaro alle
stesso tempo. Sofia ha un' emiparesi alla parte sinistra del
corpo. Aveva 10
anni quando, nella piscina di Gaeta nel settembre del 2000, fu
colpita dà un' emorragia cerebrale. "Malformazione
congenita, sentenziarono.. i medici. Già, una piscina, perché Sofia
vive da sempre di corsa la sua esistenza. Sofia era a Gaeta per
preparare la stagione agonistica con la sua società, la
Dabliù di Acilia. Un raduno come gli altri, spiaggia la
mattina, preparazione nel resto della giornata.
Aveva appena disputato le finali regionali di nuoto
nella Piscina del Foro Italico, lasciando intravedere un talento
puro, cristallino,
come l'acqua che solcava. Nuoto, ma non solo, perché Sofia
aggredisce la vita. Sempre.
E allora salvamento e, soprattutto, triathlon, un mix esaltante
e faticoso di nuoto, bicicletta e corsa. Spinge forte Sofia e conquista
due titoli regionali che le fanno subito meritare il titolo di
ironkid.
L'incidente non ferma il volo della ragazzina d'
acciaio. E per tornarlo a farlo, mamma Janet e Sofia non potevano
scegliere meglio.
Sono arrivate al Santa Lucia, dove riabilitazione terapia occupazionale
sono state il pane quotidiano per un lungo periodo. Il centro sulla
via Ardeatina ha però un piscina straordinaria, calamita
troppo forte per Un ironkid che vuole tornare a spingere forte
in acqua. "E' una combattente nata", assicura mamma Janet "Non
voleva tornare in piscina, ma ora già vedo un sorriso nuovo
sul suo volta ". E ironkid mostra subito di che pasta è fatta.
Il Santa Lucia è vice campione d'Italia per società nei
campionati di nuoto della Federazione Italiana Sport Disabili,
ma nelle stagioni 2001 e 2002 aveva chiuso il testa la classifica
nazionale. Ha 18 atleti di ottime livello. "Il gruppo ha accolta
alla grande Sofia", assicura Riccardo Vernole, tecnico della
squadra. "Sofia ha qualità, grinta, carattere, determinazione.
E' arrivata da un mese, ma ho in mente di farla debuttare ai campionati
regionali che si disputeranno a Civitavecchia alla, fine di marzo.
Che specialità? Può fare tutto, 50 e 100 stile libero,
ma anche 100 dorso", Tornare a vincere 'Voglia dimostrare
al mio vecchio tecnico, Giuseppe Martini, che non ha dimenticato
come si fa". Vola ironkid, vola.
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