< Torna alla sezione Mass Media

Un amore sconfinato per lo sport e una passione totale

ANGELA Di Lolli è nata a Roma il 13 marzo 1966. È sposata da 17 anni e vive a Boccea con il marito. Lo sport è la sua principale passione e pratica il nuoto sin da quando era bambina. È istruttrice e allena una squadra di ragazzi dell’associazione sportiva, «Stelle Marine». Tre anni fa ha avuto l’incidente stradale che le ha cambiato la vita e dopo un anno di fermo, è stata chiamata da Riccardo Vernole nella società del Santa Lucia Nuoto. Si allena attualmente 4 volte alla settimana e si sta preparando per i Campionati Italiani Assoluti, in programma il 3 e 4 marzo a Monza, nei quali gareggerà nella sua categoria, S10. Nel tempo libero si divide tra l’insegnamento ai suoi allievi, cosa a cui tiene moltissimo e la famiglia che le è stata vicina nei momenti difficili dopo l’incidente.

Quando era bambina per il nuoto, che ha sempre praticato a livello agonistico. Una passione che è ormai parte integrante della vita di Angela Di Lolli, istruttrice e tesserata dallo scorso anno nel Santa Lucia Nuoto, che non ha perso la voglia di gareggiare e di continuare a misurarsi con il cronometro, anche dopo l’incidente che le ha cambiato i suoi programmi di vita. «Ho sempre fatto nuoto, anche a livello agonistico, sin da piccola — racconta con emozione Angela — perché credo fermamente che lo sport sia fondamentale per un ragazzo. Dopo aver preso parte a molte gare e dopo aver sostenuto vari corsi, sono diventata istruttrice e la mia vita fino ad allora si divideva tra gli impegni agonistici e l’insegnamento ai miei ragazzi. Tutto bene, fino al giorno dell’incidente stradale, circa tre anni fa, mentre stavo andando a una finale regionale. In un attimo è cambiato tutto, i miei progetti, i sogni e le ambizioni che avevo. Da lì è iniziato un periodo veramente brutto e ricordarlo è ancora difficile per me. Mi sono fermata per oltre un anno per vari problemi fisici e pensavo realmente di non farcela a riprendere in mano la mia vita. Ma il nuoto è troppo importante, è una parte di me e non sono riuscita a rinunciarvi, così ho ripreso con gli allenamenti lasciando però la scuola nuoto». Una ripresa lenta, dunque, per Angela, determinata a non lasciarsi sopraffare dal tremendo incidente che le ha cambiato radicalmente gli obiettivi di vita. Una grande forza d’animo e molta determinazione, una voglia infinita di continuare a sfidare il cronometro, ma soprattutto se stessa. Poi la chiamata di Riccardo Vernole, responsabile tecnico del Santa Lucia, squadra blasonata con i suoi tanti scudetti vinti nella sua prestigiosa storia. «Sono orgogliosa di far parte di una realtà così importante, un gruppo affiatato che mi ha accolto con entusiasmo e nel quale mi trovo veramente bene. La squadra è meravigliosa, inutile sottolinearlo, sono tutti carini con me e devo dire un grazie sincero e sentito proprio a Riccardo, che mi ha aiutato a uscire dalla mia situazione. Lui ha creduto in me da subito, mi è stato vicino nelle varie difficoltà e mi ha spinto a dare il massimo a livello di risultati e in ogni occasione. Poi in tutto ciò, c’è il fatto di trovarsi in squadra con persone che hanno i tuoi stessi problemi, vivono situazioni simili alle tue e questo mi ha permesso di trovare con loro dei punti di contatto, ti guardi intorno e vedi che quello che ti è successo, è capitato anche ad altri che hanno reagito e trovato la forza di andare avanti. E così ho capito che nonostante la situazione non facile, non dovevo mollare. Ora mi alleno regolarmente quattro volte a settimana e appena ho un momento libero, mi tuffo in acqua». Il prossimo impegno di Angela è fissato per il 3 e il 4 marzo, quando si terranno i Campionati Italiani Assoluti a Monza e lei gareggerà nella sua categoria, S10. «Sarà una bella competizione, mi sto preparando con molto entusiasmo, allenandomi sulla distanza dei 100 dorso e nei 200 misti. Una prova importante, soprattutto con me stessa, che voglio vincere. Ho passato momenti duri, ma ho imparato a mettermi in gioco senza aver paura degli ostacoli che si possono incontrare nel cammino quotidiano. Le sfide fanno parte della vita e non bisogna tirarsi mai indietro, lo sport è importante anche per questo»

di SAMANTHA TRANCANELLI

 


 
 

 

< Torna alla sezione Mass Media