Il Centro Infantile premiato dalla generosità Lions

 Una grande giornata di amicizia e solidarietà. Il Lions Club Roma Aurelium a supporto dei Bambini del Centro di Riabiliazione Infantile.

"Siamo emozionati. Non ci aspettavamo tanta accoglienza". La scintilla dell'amicizia e della solidarietà ha fatto subito effetto e il clima oggi al Centro Infantile della Fondazione Santa Lucia Irccs è stato di grande festa. Il Lions Club Roma Aurelium ha ufficialmente consegnato i nuovi arredi e ausili utilizzati dai fisioterapisti per le attività di riabilitazione con i bambini e il Presidente del Club, Francesco Natale, insieme a un'ampia delegazione dei Lions Roma Aurelium, ha accompagnato la donazione con un augurio particolare alle famiglie, ai medici e ai terapisti: "Siamo commossi per aver contribuito in minima parte ad aiutare operatori, bambini e famiglie. A voi va l'auguro di poter seguire i bambini con amore, perché loro riescano ad avere una vita il più possibile indipendente".

Alla giornata di festa hanno partecipato anche i Clown dell'Associazione VIP Italia Onlus che con lentiggini, scarpe colorate e naso rosso, da anni dispensano a dosi elevate la terapia del sorriso ai bambini e agli adulti in cura presso la Fondazione. L'Associazione conta 160 volontari attivi su Roma e 3.500 in tutta Italia.

Il Presidente della Fondazione, Maria Adriana Amadio, ha sottolineato nel suo saluto di apertura come il servizio di terapia infantile della Fondazione sia cresciuto nella consapevolezza personale e di tutti dell'importanza di rispondere ai bisogni di riabilitazione dei bambini e ha ringraziato il Lions Club Roma Aurelium per il gesto importante di generosità.

La donazione ha permesso di rinnovare tutta la dotazione di tavoli ergonomici e sgabelli per fisioterapia del Centro Infantile e ha aggiunto anche la disponibilità di due nuovi seggioloni provvisti di tutti gli ausilii per permettere in sicurezza la posizione seduta di bambini che non hanno il controllo del tronco e della posizione del capo. Arredi e ausilii fondamentali per la riabilitazione motoria e cognitiva dei più piccoli. "Gli sgabelli scorrevoli - ha spiegato Maria Mangeruga, Coordinatrice dei Fisioterapisti del Centro - sono molto importanti per poter seguire il bambino in movimento e avere il nostro sguardo all'altezza del suo, in modo tale che si senta accompagnato e non soverchiato. I tavoli ergonomici offrono invece la posizione di lavoro più adatta a ogni bambino con le sue peculiari disabilità da superare".

Strumenti che vanno a beneficio dei giovani pazienti ma che sono anche, come ha sottolineato la Responsabile del Centro Infantile, Dott.ssa Daniela Morelli"un riconoscimento e un prezioso supporto a tutto il personale che ogni giorno è impegnato nelle attività di riabilitazione con i nostri giovani pazienti". Attività fondamentali per stimolare il bambino ad andare oltre la propria disabilità: "Il bambino reagisce se viene stimolato. I bambini con disabilità spesso sono sottotistimati. Il nostro lavoro è riconocere le loro potenzialità e farle conoscere anche ai loro genitori".

Il Centro di Riabilitazione Infantile della Fondazione Santa Lucia Irccs ha in cura oltre 300 bambini con patologie complesse. Tra queste, paralisi cerebrali infantili, gravi prematurità, gravi disturbi di alimentazione e comunicazione, disabilità intellettive e sindromi genetiche rare come Down, Prader-Willi e Cri Du Chat. I bambini sono presi in carico entro i primi 18 mesi di età e vengono accompagnati fino alla maggiore età. 

I percorsi di riabilitazione comprendono terapia neuromotoria, occupazionale e foniatrica, logopedia, supporto neuropsicologico e trattamento dei disturbi visuo-percettivi. Nei protocolli di cura personalizzati può anche rientrare la terapia in acqua e il supporto del Centro Infantile nello sviluppo e nell’adattamento di protesi. In collaborazione anche con il Servizio SARA-t dell’ospedale, il Centro offre ai suoi piccoli pazienti anche soluzioni di Comunicazione Aumentativa e Alternativa. Il bambino riceve in questo caso strumenti tradizionali, come immagini e parole scritte su carta, oppure tecnologie avanzate di tipo informatico, che gli permettono di comunicare con il mondo esterno e interagire in particolare con i genitori nella vita quotidiana, superando deficit di parola e di movimento che altrimenti gli renderebbero molto difficile o addirittura impossibile esprimere bisogni, stati d’animo e pensieri.

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