| SANTA LUCIA SPORT |  | | |
La società, che ha sede a Roma, Via Ardeatina n. 306, ha per oggetto l'esercizio e la promozione di
attività sportive per i diversamente abili, l'organizzazione di manifestazioni, tornei e
di tutto ciò che in genere incrementi la pratica e lo sport per i diversamente abili, con le
modalità e le finalità stabilite dal CIP (Comitato Italiano Paraolimpico), a cui
la società è affiliata. Sono attualmente circa ottanta gli atleti diversamente abili iscritti.
Quale espressione agonistica dello sport praticato come terapia riabilitativa dei diversamente abili (paraplegici, polio, amputati, ipovedenti e cognitivi) dell'Istituto S.Lucia, il
gruppo Sportivo ha iniziato ad operare nel 1960 ed ha partecipato e partecipa tuttora ai
campionati italiani, a tornei e gare nazionali ed internazionali dei vari sport (tiro con
l'arco, scherma, atletica leggera, nuoto, tennis tavolo, basket).
BASKET IN CARROZZINA - IWBF European Wheelchair Basketball Champions' Cup
NUOTO
STORIA DEL GRUPPO SPORTIVO SANTA LUCIA

L'inizio ufficiale dell'attività del Gruppo Sportivo Santa Lucia può essere certamente
legato al 1960. E' l'anno in cui a Roma si disputano le Olimpiadi di Berruti, dei duecento
metri fatti tutti d'un fiato da cinquanta milioni d'italiani. Ma è anche l'anno in cui si
svolgono le prime Olimpiadi per paraplegici. L'attività sportiva nel Centro romano inizia
praticamente in quell'estate, quando ancora la denominazione Santa Lucia era lontana e
all'entrata capeggiava la scritta "L'Oasi", ma per inquadrarla storicamente è
necessario fare un piccolo passo indietro. La prima esperienza di sport per handicappati
risale al 1948, quando in Gran Bretagna, e più precisamente al Centro di Stoke
Mandeville, Sir Ludwig Guttmann introduce il tiro con l'arco come attività sportiva per
paraplegici. Ed è più o meno nello stesso periodo che in Italia, presso il Centro
Paraplegici di Ostia, iniziano le prime esperienze del settore. A dirigere il movimento
c'è il dottore Antonio Maglio (un nome che, poi vedremo, diventerà ricorrente) primo, in
Italia, a ritenere che l'attività sportiva possa diventare il supporto ideale per un
adeguato recupero del disabile. Ed è a lui che si devono i giochi olimpici romani.
Torniamo nel 1960. All'Oasi, per iniziare, vengono inserite attività sportive, tra quelle
riabilitative praticate da disabili motori (paraplegici, etc.). Tra coloro che decidono di
provare, vengono selezionati quelli che saranno poi destinati alle competizioni. Fino al
1974, in pratica, non esiste un organismo nazionale. Chi partecipa a gare all'estero
(soltanto fuori dei nostri confini si gareggia), lo fa di iniziativa propria. Per la
maggior parte, si tratta di invalidi di guerra, che fanno capo proprio al centro romano,
oppure all'INAIL di Ostia, diretto appunto dall'ormai famoso prof. Maglio. Le competizioni
sono già di buon livello e, col passare degli anni, assumono sempre più un carattere
internazionale. Parliamo dei giochi di Stoke Mandeville, dei Campionati Europei di Vienna
e delle Olimpiadi che, dopo l'appuntamento romano del 1960, assumono la normale cadenza
quadriennale. Lo sviluppo dello sport disabili e la storia del Santa Lucia, è il caso di
sottolinearlo, sono strettamente legati fino a sovrapporsi e a confondersi. E' nel 1974
che nasce finalmente la prima associazione nazionale di sport per handicappati. Assume la
sigla ANSPI (Associazione Nazionale Sport Paraplegici Italiani), ed è praticamente
"sponsorizzata" dal Centro di Riabilitazione S.Lucia che, proprio in quel
periodo, comincia ad allargarsi e a fornire tesserati agli altri clubs italiani.
Nel 1978 si disputano i primi campionati su scala nazionale ai quali, come
gruppo sportivo, partecipa la squadra del Santa Lucia. Ed è proprio durante quest'anno
che giunge al centro il prof. Maglio, che diventa prima Direttore Tecnico del Gruppo
Sportivo e, in seguito, primario di Divisione. Nel 1980 l'ANSPI diviene FISHa, l'anno
successivo viene riconosciuta Federazione aderente al CONI e nel 1987 è, a tutti gli
effetti, Federazione dell'ente sportivo nazionale. Ed è la FISHa che nel 1990, con la
fusione con AICS e USSI, forma l'attuale Federazione Italiana Sport Disabili (FISD).
In oltre trent'anni di attività, non sono mancati gli allori. Possiamo anzi dire che la
Santa Lucia vanta il miglior palmares italiano. Quattordici titoli nazionali, una coppa
Vergauwen nel 1988, una Coppa dei Campioni nell 1998 per il basket (primo successo di un
club italiano all'estero), campionati di tiro con l'arco vinti in successione, stesso
dicasi per la scherma e il tennis-tavolo, mentre per il nuoto, venuta a mancare la piscina
nel 1980, l'attività è andata progressivamente scemando dopo un inizio trionfale, ma che
ora con l'apertura della piscina è di nuovo in risalita vantando due record nazionali.
Per l'atletica leggera ora l'attività è in diminuzione anche se ha riservato parecchie
soddisfazioni nei primi anni di attività.
Non mancano personaggi di grosso spessore tecnico, che iniziano la loro attività
agonistica presso il club capitolino. Atleti del Santa Lucia partecipano infatti a tutte
le maggiori competizioni internazionali, ai giochi olimpici di Tokio nel 1964, fino ad
arrivare ai giorni nostri. Lina Franzese, una ragazza amputata ad entrambe le braccia,
alle Olimpiadi canadesi di Toronto conquista tre ori nella corsa. Giova ricordare che, a
quell'edizione, partecipano oltre millecinquecento atleti di tutto il mondo. Lina è
l'unica portatrice di un handicap così grave che, è bene ricordarlo, in una disciplina
come quella della velocità, è particolarmente svantaggioso. Eppure non si perde d'animo
e per la Nazionale sono tre medaglie pregiate targate Santa Lucia. L'allenatore della
Franzese è il prof. Antonio Vernole che le imposta il ritmo passo dopo passo e sulle
varie distanze. E proprio Vernole diventerà un personaggio fondamentale per lo sport per
disabili italiano visto che, anni dopo, assumerà la carica di presidente della FISD. Una
nota particolare merita Duccio Piras, per anni tecnico al Santa Lucia, che passa poi in
seno alla Federazione, dove crea un funzionale settore arbitrale nel basket in carrozzina.
Ma prima ancora di Lina Franzese, altri atleti conquistano records in tutto il mondo
sempre con i colori del Santa Lucia. E' il caso di Giovanni Pische, diventato in seguito
primo presidente dell'ANSPI. Ed è Gianni Minà, in un suo articolo sul Corriere dello
Sport dell'agosto del '73, ad interessarsi, attraverso Pische, di questo settore all'epoca
ancora lontano dalle pagine dei quotidiani. Ma meritano una menzione Roberto Sica,
numerose volte recordman nel nuoto; Roberto Valori, ragazzo focomelico, che inizia proprio
nel Centro di via Ardeatina una carriera sportiva che lo porterà a record e successi in
tutto il mondo; Pierino Scarsella, schermitore tra i più medagliati; Carlo Iannucci,
giocatore di basket, che Minà, in quell'articolo, già ventiquattro anni fa definisce
"...speranza dello sport per portatori di handicap".
Successi, medaglie e records. Ma anche promozione dello sport. Parecchi ragazzi, iniziano
la loro vita agonistica presso il sodalizio, tornano nei luoghi di residenza e creano
altre società sportive, che sono ora protagoniste nel settore dello sport per disabili.
Un contributo di stimolo e di incentivo, quindi, assolutamente indispensabile.
Ma Santa Lucia è anche ricerca. In collaborazione con la federazione, vengono infatti
svolti studi su atleti della società. E impianti. Attualmente il Centro vanta una serie
di strutture sportive ormai indispensabili per allenamenti e competizioni. E' il caso
dell'impianto di tiro con l'arco, ritenuto da esperti della specialità uno dei migliori
campi da tiro di Roma; della palestra per il basket da poco ristrutturata, che ha ospitato
anche formazioni cestistiche in piedi; della pista di atletica, della piscina, ultima
arrivata in ordine di tempo.
Trent'anni di storia, trent'anni di successi. Un gruppo sportivo che ha promosso lo sport
per disabili in tutta Italia, che ha posto in essere le premesse per uno sviluppo della
terapia sportiva applicata all'handicap.
Copyright © by Fondazione Santa Lucia All Right Reserved. Pubblicato su: 2004-07-15 (26246 letture) [ Indietro ] |